India: a gennaio 29 episodi di violenza contro i cristiani

 

A gennaio in India si sono verificati almeno 29 episodi di violenza su cristiani, in 13 dei 29 stati che compongono la federazione.. Tra i feriti si contano anche 26 donne e 25 bambini. Con nove casi, l’Uttar Pradesh si conferma lo stato in cui i cristiani sono più perseguitati. Questi e altri dati sono contenuti in un rapporto pubblicato dall’organizzazione non governativa Alliance Defending Freedom, ADF.

Il modus operandi, spiega il rapporto, è spesso lo stesso: “una folla accompagnata dalla polizia arriva al luogo dove si tiene un incontro di preghiera, iniziando a gridare slogan e a malmenare i fedeli riuniti, inclusi donne e bambini. Poi i Pastori vengono arrestati o detenuti dalla polizia con false accuse di conversione”. Il direttore di ADF, A.C. Michael, ha evidenziato alcuni degli episodi di violenza registrati.

Nello stato del Chhattisgarh la comunità Gondwana ha deciso di espellere chi partecipava a cerimonie di preghiera cristiane. Dieci cristiani sono stati picchiati e le loro bibbie sono state strappate. Negli stati di Himachal Pradesh e Tamil Nadu dei cristiani sono stati trascinati con forza verso i templi indù e gli estremisti hanno spalmato ceneri sulla loro fronte, costringendoli ad adorare gli dei indù. Nel Karnataka un pastore è stato picchiato con una spranga di ferro. Nello stesso stato una folla ha incendiato i materiali edili di una chiesa in costruzione. Il Pastore della chiesa ha riportato delle ustioni. A Goa una donna è stata minacciata di terribili conseguenze se avesse osato appendere una stella all’esterno di casa sua.

Persino nel giorno della festa della repubblica, il 26 gennaio, un pacifico incontro di preghiera in una abitazione di Kotra Tehsil, nel distretto di Udaipur dello stato del Rajasthan, è stato interrotto da estremisti indù che hanno scagliato pietre, gridato slogan contro i fedeli e poi hanno depositato false accuse di conversioni forzate. “Nel 2018 – commenta l’avvocato Tehmina Arora, consulente legale della ADF – si è registrata una media di 20 episodi di violenza al mese. L’anno nuovo parte con 29”. Per nessuno caso di violenza è stata depositata una denuncia ufficiale. Secondo il legale della ADF questa tendenza a non denunciare “dimostra la tacita complicità tra gli autori di violenze e la polizia che ovviamente gode del patrocinio di leader o funzionari politici locali”.

 

Fonte: La Nuova Bussola Quotidiana

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